Un orto botanico autogestito in località Roccol a Sardagna di Trento

Un orto botanico autogestito in località Roccol a Sardagna di Trento

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È da poco stato approvato il progetto di realizzazione, sulle ex campagne della località Roccol di Sardagna di Trento, di un orto botanico condiviso, ovvero un orto visitabile e aperto alla didattica e gestito dai censiti. Sotto la guida di esperti verrà reintrodotta la coltivazione delle specie alimentari di montagna.

Per facilitare la coltivazione e la fruibilità, la riedificazione del Roccol permetterà di realizzare dei servizi igienici, un deposito attrezzi ed un allacciamento idrico.

RECUPERO DEL TERRITORIO

orto botanico condiviso vistaLa località Roccol prende il nome dalla struttura utilizzata per catturare la piccola selvaggina di passo con le reti. Non esistono fotografie o disegni di questa struttura che si ritiene edificata verso la fine dell’800 ed utilizzata fino agli anni ’50. L’abbandono l’aveva infatti ridotta ad un accenno di rudere già alla fine degli anni ‘70.

Tutt’intorno al Roccol, soprattutto nel terreno declinante verso nord, vi era campagna normalmente gestita dal curato del paese; è infatti facilmente individuabile il sistema dei muri di contenimento. Anche la campagna è stata abbandonata negli anni ‘50.

Recuperare questa porzione di territorio per destinarla ad un orto botanico condiviso e autogestito significa riportare la popolazione nelle campagne e reintrodurre l’agricoltura di montagna.

orto botanico condiviso socialitÖSOCIALITÀ

L’orto verrà gestito da un’associazione composta da tutte le fasce di popolazione, così da valorizzare l’interscambio di conoscenza fra generazioni e le capacità specifiche di ogni individuo. Il grande numero di agricoltori permetterà un continuo controllo dell’orto e quindi una sorveglianza attiva sui visitatori. Inoltre, il radicamento sul territorio consentirà di coinvolgere diverse realtà in un trampolino di lancio per la reinvenzione della montagna.

orto botanico condiviso biodiversitaBIODIVERSITÀ

La ricerca del gruppo e le direttive delle associazioni esperte a cui si chiederà aiuto permetterà di recuperare in breve tempo buona parte delle specie coltivate un tempo su questa montagna. Una volta messo in funzione l’orto, questo potrà diventare teatro di iniziative e manifestazioni. A tal proposito, sarà necessario realizzare un collegamento con la strada romana posta sotto quota rispetto all’orto.

SOSTENIBILITÀ

roccolL’intervento sarà sostenibile dal punto di vista ambientale in quanto le opere di sistemazione del terreno verranno realizzate utilizzando il materiale ed il legname del posto. La struttura del Roccol verrà realizzata in legno, paglia e calce; al suo interno verranno ospitati un piccolo magazzino e dei servizi igienici ad uso pubblico.

 

 

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